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Corpo astrale

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Nelle tradizioni esoteriche, un corpo sottile che affianca quello fisico e può separarsene.

L'idea è antica: un involucro dell'anima, più leggero della materia, che la accompagna e le permette di sentire e desiderare. La teosofia moderna l'ha chiamato corpo astrale e gli ha dato un posto preciso fra i corpi sottili, come sede delle emozioni. Sarebbe questo corpo a viaggiare nei sogni e nella proiezione astrale. La scienza non ha trovato un corpo del genere da misurare; resta un'immagine potente, che molti usano per dare forma a esperienze per loro reali.

Perché si chiama «astrale»

La parola dice già molto: astrale, cioè delle stelle. Nella filosofia della tarda antichità, soprattutto nel neoplatonismo, si pensava che l'anima, scendendo dal cielo verso la nascita, attraversasse le sfere dei pianeti e da ciascuna ricevesse una qualità, come una veste. Questo involucro sottile, che i greci chiamavano ochema, cioè «veicolo» dell'anima, la accompagnava nel corpo; alla morte, risalendo, l'anima avrebbe restituito quelle qualità una per una.

È un'idea che parla la stessa lingua dell'astrologia: il cielo della nascita che si ritrova dentro la persona. Il Rinascimento la riprese in molte forme, e la teosofia dell'Ottocento le diede il nome che usiamo oggi. In tutte le versioni il corpo astrale è il punto d'incontro fra la persona e il cosmo, più che un oggetto da trovare.

I corpi sottili nella teosofia e altrove

La teosofia descrive la persona come una serie di corpi, dal più denso al più sottile: il corpo fisico, il doppio eterico che porta la vitalità, il corpo astrale, sede delle emozioni e dei desideri, il corpo mentale e altri ancora più elevati. Nel sonno il corpo astrale si staccherebbe in parte da quello fisico; nella proiezione astrale lo farebbe con la coscienza sveglia.

Idee vicine esistono anche altrove, come nel corpo sottile della tradizione indiana, descritto come una serie di involucri intorno al sé. La ricerca osserva che il cervello costruisce di continuo un'immagine del corpo, e che quando questa immagine si sposta si può sentire di avere un secondo corpo, leggero e separato. Per chi crede nei corpi sottili è la percezione di qualcosa di reale; per la ricerca, un effetto del modo in cui il cervello rappresenta il corpo.

Domande frequenti

Corpo astrale e anima sono la stessa cosa?

Nella teosofia no. Il corpo astrale è un veicolo, una specie di abito sottile, mentre l'anima o lo spirito è chi lo indossa. Per questo si dice che il corpo astrale abbia delle qualità, come le emozioni che lo colorano, e che possa cambiare nel corso della vita. Nel linguaggio di tutti i giorni, però, le due parole vengono spesso usate come sinonimi.

Che differenza c'è fra corpo astrale e corpo eterico?

Nella teosofia il corpo eterico, o doppio eterico, è il più vicino a quello fisico: ne porterebbe l'energia vitale e lo seguirebbe da vicino. Il corpo astrale è un gradino più sottile ed è legato alle emozioni e ai desideri. Per questo si dice che nei viaggi fuori dal corpo sia l'astrale a muoversi, mentre l'eterico resta accanto al corpo fisico.

Il corpo astrale si può vedere o fotografare?

Le tradizioni dicono che si percepisce con i sensi interiori, non con gli occhi. Le foto che circolano come prove, per esempio quelle con aloni colorati intorno alle persone, mostrano altri fenomeni, come scariche elettriche o effetti di luce, e non hanno retto alle verifiche. Chi ne parla con serietà lo considera una realtà da sperimentare, non da documentare.

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