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Sogno lucido

Tutte le voci

Un sogno in cui ti accorgi di stare sognando, mentre il sogno continua.

Il nome viene dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden, che lo usò all'inizio del Novecento. Nel sogno lucido la scena resta quella del sogno, ma tu sai che lo è: a volte puoi solo osservare, a volte orientare quello che succede. Molti lo vivono almeno una volta, di solito per caso e per pochi istanti, perché l'emozione della scoperta tende a svegliare. Le tradizioni contemplative ne fanno un esercizio di consapevolezza; la scienza l'ha verificato nei laboratori del sonno.

Come è stato dimostrato in laboratorio

Per anni il sogno lucido è sembrato impossibile da provare: chi dorme non può dire «adesso sono lucido». La soluzione arrivò fra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Durante il sonno REM, la fase dei sogni più vividi, i muscoli del corpo sono fermi ma gli occhi no. I ricercatori concordavano allora con i sognatori un segnale, per esempio guardare a sinistra e a destra più volte di seguito, da fare appena si accorgevano di sognare.

I tracciati confermarono che quei segnali arrivavano mentre il cervello era davvero nel sonno REM. Studi più recenti sono riusciti perfino a porre domande semplici a chi sognava, ricevendo risposte con gli stessi movimenti degli occhi. Alcune ricerche osservano inoltre un'attività maggiore nelle aree frontali, quelle legate alla riflessione su sé stessi.

Le pratiche per favorirlo

Lo yoga del sogno tibetano insegna da secoli a riconoscere il sogno come tale, e lo considera un cammino di consapevolezza. Le pratiche moderne sono più semplici. La prima è ricordare i sogni, scrivendoli appena sveglio. La seconda è chiederti più volte durante il giorno «sto sognando?», guardandoti davvero intorno. La terza è un'intenzione chiara prima di dormire: la prossima volta che sogno, me ne accorgerò.

C'è anche chi si sveglia di notte e si riaddormenta poco dopo, perché i sogni lucidi sembrano più frequenti verso il mattino: se lo provi, non farlo tutte le notti e non sacrificare il sonno. Il diario dei sogni di SideraMea, per gli abbonati, permette di segnare un sogno come «Lucido» e di rileggerlo accanto al cielo di quella notte.

Domande frequenti

Come faccio a capire se sto sognando?

Nel sogno alcune cose funzionano male, ed è lì che conviene guardare. Un testo che rileggi cambia, l'orologio segna un'ora diversa ogni volta, l'interruttore non accende la luce, le mani hanno un aspetto strano. Chi coltiva il sogno lucido fa queste verifiche anche da sveglio: l'abitudine passa nei sogni, e prima o poi una di esse ti rivela che stai sognando.

Il sogno lucido è pericoloso?

Per la maggior parte delle persone è un'esperienza innocua e spesso piacevole. Il rischio principale è indiretto: inseguirlo dormendo meno o svegliandosi troppo spesso. A volte, uscendo da un sogno lucido, si può attraversare una breve paralisi del sonno. Se ti capita di confondere spesso sogno e realtà, o se queste esperienze ti agitano, è meglio fermarsi e parlarne con il medico.

Che differenza c'è fra sogno lucido ed esperienza fuori dal corpo?

Nel sogno lucido sai di sognare e ti muovi in un ambiente che riconosci come sognato, spesso diverso dalla tua stanza. Nell'esperienza fuori dal corpo, invece, la sensazione è di essere sveglio e di trovarti nella stanza reale, vista da un altro punto. Le due esperienze però si toccano: nascono nelle stesse ore della notte e a volte l'una sfocia nell'altra.

Tieni un diario dei sogni

Annotare i sogni appena svegli è il primo passo per ricordarli e riconoscerli. Nel diario di SideraMea ogni sogno resta accanto al cielo di quella notte.