Esperienze fuori dal corpo
Il viaggio astrale
Che cos'è l'esperienza fuori dal corpo, che cosa si prova, e cinque tecniche per avvicinarsi, passo dopo passo.
Viaggio astrale, proiezione astrale, esperienza fuori dal corpo: sono nomi diversi per la stessa esperienza. Chi la vive racconta di percepirsi fuori dal proprio corpo, sospeso sopra il letto o in un angolo della stanza, con una lucidità che non somiglia a quella del sogno.
Capita più spesso al confine fra veglia e sonno, quando il corpo si addormenta e la mente resta sveglia. Per questo le tecniche lavorano tutte su quel confine: rilassare il corpo fino in fondo, tenere accesa l'attenzione, e usare un'immagine o una sensazione per «spostare» la percezione di sé.
Le tradizioni spirituali la leggono come un viaggio della coscienza; la ricerca la studia come un modo in cui il cervello rappresenta il corpo. Qui non serve scegliere: le tecniche funzionano allo stesso modo per chi la pensa nell'uno o nell'altro modo.
Che cosa si prova, di solito
Chi pratica descrive spesso le stesse tappe. Non arrivano sempre tutte, né sempre in quest'ordine: sono la scala che trovi anche nel diario.
- Niente Nessuna sensazione particolare.
- Rilassamento profondo Corpo rilassato, respiro lento, mente calma.
- Immagini e suoni Visioni, colori, suoni, forme.
- Vibrazioni Sensazioni elettriche, onde, formicolii.
- Separazione parziale Sensazione di distacco dal corpo.
- Uscita Esperienza fuori dal corpo.
Prima di iniziare
Il momento
Il più favorevole per molti è dopo 4–6 ore di sonno: ti svegli, resti sveglio 15–30 minuti, poi torni a letto e pratichi. Va bene anche la sera, ma è più facile addormentarsi. Non togliere ore al sonno per farlo.
La posizione
Supina, braccia lungo i fianchi, è la classica. Se in quella posizione ti addormenti subito, scegline una in cui resti un po' più sveglio.
Il rilassamento
Rilassa il corpo una parte alla volta, dai piedi alla testa, con un respiro lento. L'obiettivo è il corpo addormentato e la mente sveglia: immobile ma presente.
L'atteggiamento
Curiosità, non sforzo. Volerlo troppo tiene sveglio il corpo. Se arrivano ronzii, vibrazioni o una sensazione di pesantezza, è un buon segno: resta calmo e osserva.
Le tecniche
Cinque modi diversi di fare lo stesso passo. Provane una per qualche notte prima di cambiarla: il diario ti dirà quale ti avvicina di più.
Galleggiamento
Immagini il corpo leggero come se galleggiasse sull'acqua, finché la sensazione di salire diventa reale.
Corda
Immagini una corda che pende sopra di te e ti arrampichi con mani immaginarie, una presa dopo l'altra.
Rotolamento
Appena sveglio, senza muoverti, immagini di rotolare su un fianco fuori dal corpo, come scendendo dal letto.
Stato vibrazionale
Ronzii e vibrazioni nel dormiveglia: come riconoscerli, non averne paura e usarli per uscire.
Visualizzazione
Immagini nei dettagli di trovarti in un luogo che conosci, finché il punto di vista si sposta davvero lì.
Annota com'è andata
Nel Diario dei sogni ogni sessione ha la sua scheda: tecnica, durata, fin dove sei arrivato, vibrazioni, lucidità. Dopo qualche notte vedi quale tecnica, quale momento e quale Luna ti avvicinano di più.
Le tecniche sono gratuite per tutti. Il diario, con le statistiche delle tue sessioni, è compreso nell'abbonamento.
Con prudenza
Le esperienze fuori dal corpo spontanee sono comuni e non c'è prova che siano pericolose. I rischi concreti sono altri: dormire meno per inseguirle, o vivere con angoscia la paralisi del sonno. Se soffri di disturbi del sonno, di epilessia, di disturbi dissociativi o attraversi un periodo di forte ansia, parlane prima con un medico. Queste pagine raccontano delle pratiche; non sono un consiglio medico.